Risposta rapida: Prusa Research (azienda ceca fondata da Josef Prusa) offre oggi tre stampanti principali disponibili anche su Amazon.it: la MINI+ (~409 €, entry-level, volume 180 × 180 × 180 mm), la MK4S (~719 € in kit / ~999 € assemblata, il modello di punta a telaio aperto) e la Core One+ (~949 € in kit / ~1.199 € assemblata, camera chiusa per materiali tecnici). Rispetto a Bambu Lab o Creality, il vantaggio Prusa è l’hardware e il firmware completamente open-source, con un kit di montaggio che è un vero progetto fai-da-te, non una semplice macchina semi-assemblata. Chi cerca nello specifico la Core One+ trova una recensione dedicata con specifiche ufficiali, prezzo aggiornato e il nuovo sistema multi-materiale INDX in arrivo.
Secondo Prusa Research, la MK4S ha ricevuto a fine settembre 2025 un taglio di prezzo permanente fino a 70 $ dopo l’ottimizzazione della produzione, portando il kit europeo a 719 € e la versione assemblata a circa 999 €. Secondo le specifiche ufficiali, la MINI+ monta la scheda madre Buddy a 32 bit con driver Trinamic silenziosi e supporta PLA, PETG, ASA, ABS e PC — una gamma di materiali più ampia di molte concorrenti dirette in questa fascia di prezzo.
Chi è Prusa e perché è diversa da Bambu Lab o Creality
Prusa Research nasce a Praga e si è costruita una reputazione basata su un principio preciso: hardware e firmware open-source, aggiornabile nel tempo invece di essere sostituito a ogni nuova generazione. È lo stesso terreno che la nostra guida al software e firmware per stampante 3D descrive parlando di Klipper: il mondo Prusa nasce proprio da quella filosofia di controllo totale sul proprio hardware, mentre l’ecosistema Bambu Lab (vedi il nostro confronto Bambu Lab vs Creality) punta più sulla semplicità plug-and-play con app cloud.
I tre modelli Prusa oggi disponibili
| Modello | Volume di stampa | Camera | Prezzo indicativo |
|---|---|---|---|
| Prusa MINI+ | 180 × 180 × 180 mm | Aperta | ~409 € (kit) |
| Prusa MK4S | 250 × 210 × 220 mm | Aperta | ~719 € (kit) / ~999 € (assemblata) |
| Prusa Core One+ | 250 × 220 × 270 mm | Chiusa | ~949 € (kit) / ~1.199 € (assemblata) |
Prusa MINI+
- Volume di stampa compatto (180 × 180 × 180 mm), ideale per una prima stampante open-source senza ingombro eccessivo.
- Scheda madre Buddy a 32 bit, driver Trinamic silenziosi, piastre in acciaio rimovibili.
- Compatibile con PLA, PETG, ASA, ABS, PC — gamma di materiali ampia già di serie.
Prusa MK4S
- Calibrazione automatica e input shaping per stampe rapide e precise anche a velocità elevate.
- Piastre di stampa rimovibili, Wi-Fi ed Ethernet per il monitoraggio via Prusa Connect.
- Il modello con il track record più lungo nella gamma attuale, ampiamente documentato dalla community.
Prusa Core One+
- Design CoreXY con camera chiusa, pensato per ABS, ASA e altri materiali che soffrono le correnti d'aria.
- Il modello più recente della gamma, pensato per chi lavora con materiali tecnici in modo continuativo.
Il kit Prusa è un kit vero, non una scatola da 15 minuti
La nostra guida al kit stampante 3D spiega che oggi, su Amazon.it, “kit” significa quasi sempre una macchina semi-assemblata da completare in 10-30 minuti, senza saldature. Il kit Prusa è l’eccezione: il montaggio richiede alcune ore, guidato passo dopo passo da un manuale interattivo online, e comporta l’assemblaggio reale della meccanica. Non è un ostacolo per chi ha già smontato o modificato una stampante 3D, ma è un impegno diverso rispetto al semplice “avvita quattro viti” delle concorrenti entry-level: chi cerca la via più rapida per iniziare a stampare troverà più adatta la nostra guida per principianti, orientata su modelli pronti in pochi minuti.
Ultimo aggiornamento (21/09): l’apertura hardware di Prusa non è solo teoria. Secondo lo store ufficiale Prusa Research, chi possiede già una MK4S può trasformarla in una Core One+ acquistando il kit di conversione ufficiale (circa 489 € IVA inclusa) invece di comprare una macchina intera da zero — telaio chiuso, ventole e componenti CoreXY inclusi, riutilizzando l’elettronica e l’estrusore già posseduti. È un percorso di aggiornamento che nessuno dei marchi coperti da questo sito (Bambu Lab, Creality, Elegoo, Anycubic) offre in questa forma ufficiale.
Quando conviene scegliere Prusa
- Vuoi hardware e firmware davvero aperti. Puoi modificare, riparare e aggiornare la stampante nel tempo, invece di sostituirla a ogni nuova generazione — un vantaggio concreto se stampi in modo continuativo o vuoi personalizzare la macchina. Il kit di conversione ufficiale MK4S → Core One+ (~489 €) è l’esempio più concreto di questo approccio.
- Ti serve assistenza diretta dal produttore. Prusa Research offre supporto tecnico e ricambi ufficiali a lungo termine, un fattore che pesa per chi usa la stampante per lavoro.
- Vuoi passare a materiali tecnici in futuro. La Core One+ copre lo stesso terreno della nostra guida alla stampante 3D con camera chiusa, ma con il vantaggio di restare nello stesso ecosistema hardware/software se parti da una MK4S.
I limiti da conoscere
- Prezzo più alto a parità di fascia. La MK4S assemblata (~999 €) costa quasi il triplo della Bambu Lab A1 (~349 €) o quasi cinque volte la Creality Ender-3 V3 SE (~199 €), le due alternative che confrontiamo nella nostra guida migliore stampante 3D.
- Curva di apprendimento più ripida. L’assenza di calibrazione “zero-pensieri” come su Bambu Lab richiede più familiarità con slicer e impostazioni — la nostra guida allo slicer per stampante 3D è un buon punto di partenza se scegli Prusa come prima stampante.
Conclusione
Prusa resta, nel 2026, la scelta di riferimento per chi vuole una stampante 3D realmente open-source, aggiornabile e supportata a lungo termine dal produttore, con la MK4S come modello più equilibrato e la Core One+ per chi lavora spesso con materiali tecnici. Se invece cerchi la macchina più semplice e veloce da avviare senza compromessi sul prezzo, la nostra guida alla migliore stampante 3D resta il punto di partenza migliore.