Risposta rapida: la Elegoo Neptune 4 Pro (prezzo indicativo 220-250 €, verifica sempre l’offerta aggiornata) è una stampante 3D FDM entry-level con lo stesso volume di stampa (225 x 225 x 265 mm), lo stesso extruder dual-gear direct drive e lo stesso livellamento automatico a 121 punti della Neptune 4 base. La differenza che conta davvero è il piano riscaldato a doppia zona indipendente (150 W + 100 W), pensato per scaldare solo l’area coperta dal modello invece dell’intero piano da 250 W della versione standard. “Pro” qui non significa più veloce o più grande: significa più efficiente sul consumo energetico per le stampe piccole.
Secondo la scheda tecnica ufficiale Elegoo, il piano della Neptune 4 Pro è diviso in due zone di riscaldamento controllate in modo indipendente (una centrale da 150 W e una periferica da 100 W): un sensore rileva automaticamente le dimensioni del modello e attiva la zona periferica solo se il pezzo supera lo spazio della zona centrale. La potenza totale installata resta 250 W, identica alla Neptune 4 base — il risparmio arriva dal non tenere sempre accesa l’intera superficie, non da un piano meno potente.
Chi è la Elegoo Neptune 4 Pro
Elegoo Neptune 4 Pro
- Volume di stampa 225 x 225 x 265 mm, identico alla Neptune 4 base.
- Piano riscaldato a doppia zona indipendente (150 W + 100 W), fino a 110°C.
- Extruder dual-gear direct drive, hotend fino a 300°C.
- Livellamento automatico non a contatto su 121 punti, firmware Klipper preinstallato, velocità dichiarata fino a 500 mm/s (consigliata 250-300 mm/s).
La Neptune 4 Pro condivide praticamente tutta l’architettura della Neptune 4 base: stesso extruder, stesso sistema di livellamento, stessa mainboard ARM 64-bit quad-core con firmware Klipper. L’unica modifica sostanziale è nel piano riscaldato, che passa da una singola zona da 250 W a due zone indipendenti da 150 W e 100 W. È un aggiornamento mirato, non una revisione completa della macchina — utile saperlo prima di pagare la differenza di prezzo aspettandosi altro.
Aggiornamento (ottobre 2026): il canone di prezzo indicato in questa guida (220-250 €) resta confermato — il negozio ufficiale Elegoo EU elenca oggi la Neptune 4 Pro a 219 €, in linea con la fascia già indicata, mentre lo store ufficiale US la vende a 229 $. Nessuna revisione di prezzo necessaria, solo una conferma con fonte diretta.
Neptune 4 vs Neptune 4 Pro: cosa cambia davvero
| Caratteristica | Elegoo Neptune 4 | Elegoo Neptune 4 Pro |
|---|---|---|
| Volume di stampa | 225 x 225 x 265 mm | 225 x 225 x 265 mm |
| Piano riscaldato | Singola zona, 250 W | Doppia zona indipendente, 150 W + 100 W |
| Extruder | Dual-gear direct drive | Dual-gear direct drive |
| Livellamento automatico | 121 punti | 121 punti |
| Velocità dichiarata | Fino a 500 mm/s | Fino a 500 mm/s |
| Prezzo indicativo | ~229 € | ~220-250 € |
Guardando la tabella salta all’occhio quanto sia stretta la vera differenza: a parità di extruder, livellamento e velocità dichiarata, il piano a doppia zona è l’unico argomento tecnico reale a favore della Pro. Su una bed-slinger entry-level come questa, riscaldare solo la porzione di piano occupata dal pezzo riduce sia il tempo di attesa pre-stampa sia il consumo elettrico complessivo, ma solo per lavori che non riempiono l’intero piano — con un pezzo grande quanto l’intera area stampabile, la zona periferica si attiva comunque e il vantaggio sparisce.
Cosa fa bene
- Piano intelligente, non solo più potente. La doppia zona (150 W + 100 W) scalda selettivamente in base alla dimensione del modello: per stampe piccole o medie significa tempi di preriscaldamento più brevi e meno energia sprecata a scaldare aree vuote del piano.
- Nessun compromesso rispetto alla base. Extruder dual-gear, livellamento a 121 punti e velocità dichiarata restano identici alla Neptune 4 standard: non stai rinunciando a nulla scegliendo la Pro.
- Stessa affidabilità firmware. Klipper preinstallato su mainboard ARM 64-bit quad-core, lo stesso ecosistema software già collaudato sulla Neptune 4 base e sulla Neptune 4 Max.
I limiti da conoscere prima di comprarla
- Il nome “Pro” non significa più grande o più veloce. Volume di stampa e velocità dichiarata sono identici alla Neptune 4 base: chi si aspetta un salto prestazionale resterà deluso, il miglioramento riguarda solo la gestione del riscaldamento del piano.
- Il vantaggio pratico dipende da cosa stampi. Se lavori quasi sempre con pezzi che riempiono l’intero piano, la zona periferica si attiva comunque e il risparmio energetico si riduce quasi a zero: in quel caso la Neptune 4 base offre le stesse prestazioni a un prezzo più basso.
- Bed-slinger, non CoreXY. Come la sorella base, è il piano a muoversi sull’asse Y: alle alte velocità su pezzi alti vibra di più rispetto a una CoreXY chiusa come la Bambu Lab A1 o la Anycubic Kobra 3.
- Telaio aperto. Va bene per PLA, PETG e TPU; per ABS o ASA conviene una macchina a camera chiusa.
Cosa serve oltre alla stampante
Come per qualsiasi FDM con extruder direct drive capace di gestire bene i filamenti morbidi, vale la pena approfittarne anche con TPU o PETG: entrambi assorbono umidità facilmente, quindi un essiccatore per filamento resta un accessorio da considerare presto.
Conclusione
La Elegoo Neptune 4 Pro non reinventa la Neptune 4 base: eredita lo stesso extruder, lo stesso livellamento e la stessa velocità dichiarata, aggiungendo solo un piano riscaldato più intelligente a doppia zona. È una scelta sensata se stampi spesso pezzi piccoli o medi e vuoi tempi di preriscaldamento più brevi; se invece riempi quasi sempre l’intero piano o il budget è la priorità, la Neptune 4 base offre le stesse prestazioni di fondo a un prezzo più contenuto. Per confrontarla con le altre stampanti entry-level vedi la nostra guida alla migliore stampante 3D, o la guida completa ai modelli Elegoo.